SWAT

12.07.2000

SWAT

Mobili Tradizionali della valle dello Swat

La valle dello Swat, e la sua parte settentrionale, il Koistan, che in persiano vuol dire “terra di montagna”, evocano suggestive visioni di estese foreste di cedri himalyani, di cime innevate, di alti pascoli abitate da anarchiche popolazioni delle antiche tradizioni.
Ma lo Swat  noto soprattutto per le gradi civiltà che vi nacquero e svilupparono 35 secoli fa, come testimoniano i numerosi siti archeologici arya, buddhisti, indù, shadi. Fino agli attacchi mongoli del XIII¡ sec. infatti lo Swat era una importante via di comunicazione, attraversata da mercanti e pellegrini, che percorrevano la Via della Seta. La grande ricchezza culturale della regione  documentata dalla raffinata arte della lavorazione del legno, che nello Swat si svilupp˜ in modo inusuale, facendone la regione islamica rurale più ricca in assoluto di mobili intagliati. I motivi ornamentali su legno che si trovano nella tradizione artistica dello Swat esprimono in modo chiaro la continuità con le grandi culture che qui dominarono precedentemente, e ci permettono di collegare la ricca e complessa simbologia dei disegni intagliati non solo con lo splendore dell’arte Ghandara, ma anche con quello Bactriana; vi si possono riconoscere gli stili architettonici del grandioso impero Moghul non meno di quelli delle grandi culture Happara (2500 a.C.) o di Moenjodaro (1800 a.C.); sono ugualmente presenti riferimenti con gli altorilievi delle tembe Chaukhandi della regione del Sind o legami con le decorazioni delle ceramiche Quetta della fine del III¡ millenio a.C.